Art’è … le ragazze del Fotogramma d’Oro

Giovedì 13 maggio 2021 si è svolta la quarta trasmissione in diretta streaming da Messina nell’ambito del ciclo “Art’è … Cinema”. Alla puntata hanno partecipato, oltre Noemi David che ha anche condotto l’evento, alcune ragazze che hanno collaborato, a vario titolo, all’organizzazione delle edizioni 2018 e 2019 del Fotogramma d’Oro Short Film Festival. Erano presenti Desirèe Formica, Josè Gordelli, Emanuela Licciardelli e Santina Nibali (nella foto sotto un momento della trasmissione).

in alto da sinistra: Francesco Coglitore, Noemi David e Desirèe Formica, in basso da sinistra: Santina Nibali, Emanuela Licciardelli e Josè Gordelli

Abbiamo ricevuto un ampio reportage della puntata redatto da Desirèe Formica, che ringraziamo e volentieri pubblichiamo qui di seguito.

Il dopofestival

«A distanza di due anni dalla cinquantunesima edizione del Fotogramma d’Oro Short Film Festival, tenutosi a Messina, rivedersi, seppur in maniera virtuale, è stato davvero emozionante. Di cose ne sono successe da quando abbiamo varcato per l’ultima volta la sala del Cinema Apollo, una su tutte l’arrivo del covid-19, questa pandemia mondiale che ha stravolto abitudini e prospettive future. Nonostante il doveroso appunto sulla situazione generale, ciò che ha arricchito questo pomeriggio in diretta Facebook è stato l’entusiasmo di ritrovare alcune personalità impegnate nell’organizzazione del Festival: Emanuela Licciardelli, Desirée Formica, José Gordelli e Santina Nibali (nelle foto sotto). Donne che, seppur con interessi diversi, provano a fare della loro passione per la Settima Arte un impegno a tempo pieno.

É stato il presidente della Federazione Nazionale Cinevideoautori, Francesco Coglitore, insieme alla conduttrice ufficiale del Festival Noemi David (nella foto a destra) a condurre il dibattito, lei che è stata la prima ad essere coinvolta nel progetto. Non poteva infatti che essere quest’ultima a ripercorrere i momenti salienti che hanno scandito le varie edizioni del Festival; accompagnando, con il suo sorriso e la sua professionalità, le matinée alla Libreria Feltrinelli point di Messina, l’apertura delle mostre artistiche e gli interventi con dibattiti insieme ai professionisti del settore. Noemi e Francesco lanciano la visione del teaser del “Fotogramma d’oro short film festival 2016”.

Da quando gli affidarono la direzione del Festival, svoltosi a Messina dalla 48esima edizione, Francesco decise di mettersi in gioco.

Vi sono inoltre due veterane del Festival, ovvero Santina Nibali, responsabile dell’organizzazione degli eventi e José Gordelli, che si è occupata della parte multimediale.

Noemi David dà il via ai primi interventi da parte delle ospiti, chiedendo cosa rappresenta per loro il Fotogramma d’oro.

Emanuela Licciardelli

Emanuela Licciardelli (nella foto a sinistra) risponde: “il ricordo più importante che ho del Festival è legato al primo giorno, quando siamo entrati in sala e abbiamo iniziato a vedere i corti, lì mi sono detta: un giorno ci sarà anche il mio! Vorrei che il Fotogramma d’Oro possa essere un punto di inizio per tutti coloro che vogliono fare esperienze riguardanti l’Arte o il Cinema. Io a quel sogno ci sono quasi e non posso che ringraziare Francesco.

Ho prodotto il mio primo corto che tratta della violenza sulle donne, dal nulla, e sono la prova che chi ha un sogno deve fare di tutto per realizzarlo. Ho avuto anche l’onore di dirigere lo spot che pubblicizza il corso DAMS dell’Università di Messina e i due nuovi corsi di laurea COSPECS. Vi dico, accogliete tutti i nuovi progetti artistici con impegno soprattutto dopo questo anno di pandemia che ci ha stroncato come settore.”

Desirèe Formica

E io aggiungo: “annuendo con approvazione nell’ascoltare le parole di Emanuela, non posso che essere d’accordo quando dice che la pandemia ha rovinato i nostri obiettivi a sfondo artistico. Essendo una persona molto riflessiva, questo è stato, per me, un periodo di pianificazione, ma anche di risoluzione, visto che, almeno per il momento, ho terminato gli studi con la laurea al DAMS di Messina.

Quando mi sono iscritta al DAMS sapevo di dover sviluppare il mio percorso artistico all’esterno, infatti ho frequentato laboratori di recitazione, recitato in cortometraggi e in compagnie teatrali anche messinesi, poi purtroppo tutto si è fermato a causa della pandemia. L’obiettivo per il futuro sarebbe quello di continuare sulla scorta della tesi sviluppata per la laurea in tecniche di recitazione e scavo psicologico. Quello che mi auguro dopo questo periodo è che le istituzioni si rendano conto che il settore artistico ha bisogno di fondi e regolamenti per svilupparsi al meglio”.

Ricollegandosi alle mie parole, Francesco Coglitore puntualizza dicendo che il termine ”speriamo” è qualcosa di involontario, e sarebbe bene sostituirlo con uno che invece coinvolge la volontà, dunque “investiamo”.

Noemi David

Durante la diretta arrivano i saluti di Ferdinando Costantino, direttore tecnico del Festival, che si trova momentaneamente in Germania.  

Viene, quindi, lanciato il teaser dell’edizione 2018 del Fotogramma d’Oro Short Film Festival realizzato da Federico di Carlo, con testimonial la stessa Noemi David.

Prende così la parola José Gordelli, ricordando la sua partecipazione alla cinquantesima edizione del Festival nella Giuria Campus.

Josè Gordelli

Noemi chiede quali siano state le sue prime impressioni e la risposta non tarda ad arrivare: “Non ho mai avuto preconcetti e pregiudizi, tendenzialmente prima analizzo per capire l’ambiente in cui mi trovo e mi sono trovata subito bene. Stare al cinema tutto il giorno è stato magico. Con Santina Nibali e Giulia Lombardo uscivamo stanchissime da lì, ma ci siamo divertite tanto. Questo tirocinio a differenza di molti altri non esiste solo per far guadagnare ore ma si adatta, per esempio, non solo agli studenti del DAMS o del corso di Turismo culturale, ma anche a quelli ad indirizzo psicologico. Loro sono stati fondamentali per creare dei dibattiti costruttivi coadiuvati dalla visione di alcuni cortometraggi che hanno destato particolare interesse. Alla cinquantunesima edizione i tirocinanti erano più numerosi, ciò ha facilitato l’organizzazione nella divisione dei compiti”.

A proposito di questo, Francesco precisa che, nell’edizione del 2018, l’esperienza formativa vissuta da José Gordelli e Santina Nibali e degli altri componenti della Giuria Campus, è stata una vera prova di forza perché hanno visionato i film solo durante le proiezioni ufficiali. Ricorda che dopo il primo giorno hanno iniziato a porsi il problema di come avevano valutato i film proiettati nei giorni precedenti. È chiaro che avendo una visione sempre più ampia, il giudizio su di essi poteva cambiare. Il segno dell’impegno messo da questi ragazzi è testimoniato non solo dalle ragazze presenti nella diretta Facebook ma anche, per esempio, da Floriana Piu, che ha assistito alla diretta, la quale si è offerta di fare i sottotitoli in italiano di alcuni dei corti stranieri in concorso.

Santina Nibali

Alla domanda di Noemi David, Santina Nibali ha risposto così: “Il Fotogramma d’Oro del 2018 è stato una delle esperienze più belle del mio percorso universitario. Ero reduce dal Festival del Cinema di Venezia e partecipare attivamente alla realizzazione ha significato far parte di un gruppo.

L’esperienza del 2018 è stata più tosta rispetto a quella del 2019. Con il Fotogramma ho sentito di aver messo in pratica quello che avevo studiato in un’esperienza reale legata alla teoria. Mi sono occupata di organizzazione eventi, ritrovandomi con entusiasmo, a dover risolvere i problemi, quei problemi che hanno reso l’esperienza particolarmente bella e reale”.

Dulcis in fundo, Naomi David chiede a Francesco Coglitore cosa ha significato per lui il Fotogramma d’oro: “oltre a considerarlo una mia creatura, le cose non si fanno da soli, si fanno insieme. Siamo stati una squadra, bisogna sapere prendere le decisioni ma bisogna anche saper delegare le persone giuste. Infatti non ci siamo sbagliati ad assegnare i vari ruoli, perché si sono rivelati adatti. Mi auguro di poter ricominciare a fare il Fotogramma d’oro, perché quando ho preso le redini dell’evento iniziavo a chiedermi se fossi riuscito ad organizzare tutto. Ci sono riuscito insieme a tutti voi! Appena si potrà, voglio vedervi e continuare a condividere insieme a voi questo progetto. Un altro progetto in ballo sarebbe quello di rivedere tutta la videoteca del Festival per l’importanza di alcune opere”.

Santina Nibali afferma che la bellezza del Fotogramma sta proprio nel progetto, ovvero quello di affiancare ai tirocinanti degli esperti, ed aggiunge: “tutto questo succede al DAMS di Messina, e in questo bisogna ringraziare i professori Federico Vitella e Antonella Cava per la grande collaborazione che hanno dato all’organizzazione dei tirocini e quindi del Festival” (sotto le locandine delle edizioni messinesi del Fotogramma d’Oro Short Film Festival).

Dopo viene lanciato il teaser dell’edizione 2019, la 51esima, del Fotogramma d’Oro Short Film Festival.

Il presidente Coglitore ci tiene a ringraziare Loredana Polizzi e Fabrizio La Scala per la possibilità datagli nel mettere a disposizione la Sala 4 con lo spazio dedicato alla mostra, ed aggiunge: “è stata per noi una grandissima opportunità. Io li ringrazio perché ormai per noi la sede del Fotogramma d’Oro è il Cinema Apollo”.

Viene quindi trasmesso il cortometraggio vincitore del primo Fotogramma d’Oro Trinakrios: un corto realizzato dal giovane regista palermitano, Giuseppe Carleo, dal titolo “Parru pi tia” (nella foto a destra la locandina), in parte recitato in dialetto, con sottotitoli in italiano, che riprende usi e tradizioni siciliane.

La visione del cortometraggio ha fatto emergere un dibattito sui vari mestieri del cinema, approfondendo, nello specifico, quelle fasi della realizzazione che spesso si danno per scontate, come la fotografia, la sceneggiatura e infine il montaggio. Si ha l’abitudine di andare al cinema per vedere un determinato personaggio famoso a scapito di un’analisi più profonda del prodotto artistico; il compito di chi studia cinema, e possiede gli strumenti per comprendere più di ciò che vede sullo schermo, è quello di non fermarsi alla superficie di determinate sensazioni immediate. Tutte noi abbiamo convenuto nell’affermare che il Fotogramma d’Oro ci ha dato la possibilità di conoscere il cortometraggio, come parte costituiva di qualcosa di più ampio e più fruibile in termini di diffusione e distribuzione».

Desirèe Formica

Chi volesse visionare l’intera puntata, potrà collegarsi alla pagina Facebook del Fotogramma d’Oro Short Film Festival.

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